Barriere al fumo e al fuoco

Compartimentazione mobile e a scomparsa

L’analisi di come l’incendio può svilupparsi all’interno di un edificio mette in risalto l’importanza di evitare che gas caldi e fuoco invadano i locali confinanti a quello in cui è scoppiato l’incendio. Non sempre però è possibile compartimentare con porte, portoni o classiche chiusure.

Da qui nascono le Barriere Stop Smoke e Stop Fire. Lo studio di questa importante applicazione e lo sviluppo rapido di nuovi materiali ha generato la nuova norma di prodotto EN 12101-1, che definisce le caratteristiche di prodotto e le prove alle quali è sottoposto presentando anche alcuni tipi di applicazione.

compartimentazione_1E’ importante rimarcare che è norma di prodotto, uguale per tutti i paesi europei. La norma in Italia è presente con la veste UNI – EN 12101 – 1. E’ una delle norme del gruppo EN 12101, sui sistemi di controllo dei fumi e dei gas caldi negli edifici. La norma divide le barriere in due classifiche, in base alla prova di resistenza al fuoco. Il materiale è posto a chiudere la bocca del forno di prova e testato a due diverse temperature. Se l’aumento della temperatura è portato a 600°C si ha la classe D. Se l’aumento della temperatura nel tempo non viene bloccato a 600° ma in tre ore raggiunge e supera 1000°C si ha la classe DH. La resistenza al fuoco arriva fino a 120’. Queste barriere trovano impiego per chiudere, sigillare passaggi aperti a quote diverse, affacci su gallerie commerciali, ecc.

Nella progettazione è necessario prevedere i valori di pressione che possono raggiungere i gas caldi sulla barriera. Poiché le pressioni possono arrivare in certi casi a 20 Pa, è necessario trattenere lateralmente la barriera, facendo scorrere il telo entro speciali guide laterali nel caso di barriere mobili. I campi di applicazione sono i più diversi, e la nostra esperienza è a vostra disposizione.