Che cosa attendersi dalla revisione delle norme UNI 9494 2017

16 01 2017

Il 24 settembre 2016 si è conclusa l’inchiesta pubblica indetta dall’Ente per l’unificazione Italiano UNI sulla revisione delle norme UNI 9494-1 e UNI 9494-2. Come è noto le norme della famiglia UNI 9494 sono quelle che in Italia regolano il dimensionamento dei Sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (UNI 9494-1), dei Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (UNI 9494-2) e la loro manutenzione (UNI 9494-3).

La fase di inchiesta pubblica finale si è conclusa con una grande quantità di commenti pervenuti dal mondo dei professionisti e delle aziende, sintomo di un interesse diffuso su queste tematiche. Tuttavia, mentre si attende la pubblicazione ufficiale delle due nuove norme, è bene ricordare che qualsiasi anticipazione non può che partire dal testo dell’inchiesta pubblica, che potrebbe subire modifiche anche sostanziali prima della pubblicazione delle norme tecniche vere e proprie.

Dopo queste doverose premesse, è comunque possibile rintracciare una linea di condotta mantenuta dalla commissione Protezione attiva contro gli incendi dell’UNI.

 

Anticipazioni sulla revisione della nuova norma UNI 9494-1 2017

SENFC UNI 9494 2017

Partiamo dalla norma UNI 9494-1 “Sistemi per il controllo di fumo e calore – Parte 1: Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (SENFC)” la norma si applica ad ambienti con una superficie minima di 600 m2 e altezza minima di 3 m (nel caso di edifici monopiano, ultimo piano di edifici multipiani, piano intermedio di edifici multipiani collegabile alla copertura). Il documento è relativo a SENFC realizzati con Evacuatori Naturali di Fumo e Calore (ENFC) installati su tetto; inoltre fornisce indicazioni e concetti per SENFC realizzati con ENFC installati su parete.

Tra le modifiche presenti nella nuova versione sottoposta a inchiesta pubblica cli limitiamo a segnalarne tre che con ogni probabilità passeranno anche nel testo definitivo e che ci sembrano particolarmente significativa.

1. La distinzione tra sistema di ventilazione di fumo e calore e sistema di evacuazione di fumo e calore.

Fin dall’introduzione troviamo un importante chiarimento, assente nella norma del 2012, circa la definizione di Sistema di controllo del fumo e del calore in rapporto alle diverse funzioni che tali sistemi possono svolgere, nel dettaglio si parla di:

  • Sistemi di ventilazione di fumo e calore finalizzati all’espulsione e/o smaltimento di fumo e calore dal fabbricato o parte di esso
  • Sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC finalizzati alla creazione di uno strato libero da fumo su cui galleggia uno strato di fumo
  • Sistemi a differenza di pressione finalizzati alla creazione nella zona dell’incendio di una pressione inferiore a quella di uno spazio protetto.

La norma UNI 9494-1 si concentra sui sistemi del secondo tipo, chiamati Sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC. L’elemento distintivo di questi sistemi è la creazione dello strato libero da fumo, fondamentale per le operazioni di esodo e quindi la salvaguardia della vita delle persone.

Il riferimento ai Sistemi di ventilazione del fumo e del calore (primo tipo) è da intendersi in riferimento al D.M. 3/8/15 che ne prevede l’utilizzo per le classi di dimesionamento 1 e 2.

Questa distinzione tra i vari sistemi è quindi importante perché introduce una terminologia di riferimento e perché definisce caratteristiche e destinazioni d’uso dei diversi sistemi.

2. Requisiti degli afflussi d’aria

Il paragrafo 6.9.4.2 Requisiti degli afflussi d’aria introduce alcune importanti precisazioni su quali caratteristiche deve avere un ingresso d’aria. In particolare vengono definiti i sistemi di azionamento manuale e automatico.

3. Il concetto di “smaltimento del fumo e del calore in emergenza”

L’appendice G mette a tema quegli impianti il cui scopo non è la salvaguardia delle persone, che può essere garantita solo da un Sistema EFC correttemtne progettato e mantenuto,  ma l’eliminazione dall’ambiente della “maggior quantità possibile di fumo e calore, anche senza realizzare la stratificazione del fumo e lo strato libero da fumo, al fine di facilitare l’opera di estinzione da parte dei soccorritori e di ridurre gli effetti dell’incendio sulle strutture della costruzione”.

 

Anticipazioni sulla revisione della nuova norma UNI 9494-2 2017

SEFFC UNI 9494 2017

La norma UNI 9494-2 condivide lo stesso campo di applicazione della norma UNI 9494-1: l’ambiente da proteggere deve avere superficie minima di 600 m2 e un’altezza minima di 3 m.

Tra le novità più rilevanti presenti nel testo sottoposto a inchiesta pubblica preliminare troviamo le seguenti:

  1. C’è un importante approfondimento sui “Sistemi di comando e controllo
  2. Come per la UNI 9494-1 è stata introdotta un’appendice per il dimensionamento dei sistemi per lo smaltimento del fumo in riferimento alle disposizioni del D.M. 3/8/2015.
  3. Ai capitoli 6.7 e 6.9.5.2 vengono presentate maggiori possibilità per l’attuazione della componentistica di immissione aria.
  4. Al capitolo 6.3 troviamo precisazioni più approfondite per il dimensionamento in locali dotati di controsoffitto.
  5. L’introduzione e il capitolo 1 offrono una migliore contestualizzazione dell’ambito normativo europeo, distinguendo tra le diverse tecniche di controllo del fumo.
  6. Il capitolo 6.9.4 e 6.9.6 presentano maggiori possibilità per il dimensionamento delle condotte di controllo del fumo.