Manutenzione evacuatori di fumo secondo la UNI 9494-3

manutenzione evacuatori di fumo

Bovema fornisce assistenza e manutenzione evacuatori di fumo con una squadra specializzata. Le attività di sopralluogo e manutenzione vengono svolte direttamente da personale qualificato Bovema.

Gli interventi manutenzione di Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore sono realizzati secondo la regola d’arte stabilita dalla nuova norma UNI 9494 – 3Sistemi per il controllo di fumo e calore. Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore”.

Bovema offre ai suoi clienti servizio di manutenzione evacuatori di fumo su tutto il territorio nazionale.

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La manutenzione di evacuatori di fumo secondo la nuova UNI 9494-3

manutenzione evacuatori di fumo

Manutenzione su un evacuatore naturale a lamelle standard Bovema

Il 6 novembre 2014 è stata pubblicata la norma UNI 9494 parte 3Sistemi per il controllo di fumo e calore. Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore”. È un documento importante, di cui tutto il panorama manutentivo italiano sentiva la mancanza, che finalmente offre dei metodi per colmare una diffusa disparità tra gli operatori del settore e il livello di servizi offerto. Con l’avvento della UNI 9494-3, l’approccio innovativo che già ispirava le norme di progettazione UNI 9494-1 e UNI 9494-2, viene esteso all’ambito manutentivo, rendendo più chiari i metodi, le finalità, i requisiti minimi dei Sistemi e di una documentazione che finalmente possa essere di reale ausilio ad una gestione della sicurezza concreta e non formale. Uno dei punti qualificanti di questo nuovo approccio consiste nella disponibilità di una buona documentazione, da cui può partire un circolo virtuoso per tutta la durata in servizio del Sistema. In particolare viene richiesta la messa a disposizione di documenti quali:

  • Scheda riassuntiva del SEFC, che comprende l’elenco dei componenti, la loro disposizione, caratteristiche, dimensionamenti, etc.
  • Schema funzionale a blocchi, che consenta di individuare la configurazione dei componenti secondo lo scenario reale di incendio.
  • Disegni di lay-out con l’identificazione dei componenti.
  • Documentazione dei componenti, comprensiva di schede tecniche e manuali di installazione, uso e manutenzione.

IMPORTANTE Al momento in cui i tecnici di manutenzione prenderanno in carico il sistema esistente dovrà essere consegnato, da parte del cliente, il verbale del controllo iniziale. Il controllo iniziale viene svolto per la verifica di primo funzionamento al momento della consegna di un sistema nuovo o di un sistema modificato. Se qualcosa dovesse mancare o non essere sufficiente, Bovema è a disposizione per ispezionare il sistema e colmare le eventuali lacune. A COSA SERVE TUTTO QUESTO? Una buona manutenzione parte sempre dalla conoscenza chiara delle caratteristiche e dei limiti del sistema; diversamente assistiamo, spesso, a manutenzioni fatte più o meno “in casa”, con conseguenze a volte più pericolose dell’assenza di qualsiasi sistema.

Prima di iniziare: verifica della corretta presenza documentale

Documentazione richiesta*

  1. Disegno di progetto as built

  2. Schemi funzionale

  3. Planimetria con posizione dei componenti

  4. Elenco dettagliato dei componenti

  5. Norme e/o specifiche di prova

  6. Manuale di uso e manutenzione

  7. Verbale di Controllo iniziale

* Qualora la suddetta documentazione non sia disponibile o sia parzialmente disponibile, essa dovrà essere resa da un professionista antincendio, a cura del responsabile del sistema.

Verifica funzionale

1. Ispezione di ogni singolo evacuatore di fumo

  • Rimozione di eventuali ostruzioni esterne (foglie, piccoli rami)
  • Controllo dell’assenza di segni di corrosione sui meccanismi
  • Controllo dell’integrità delle parti che compongono l’apparecchio

2. Controllo del gruppo di scatto termico di ogni singolo evacuatore di fumo

  • Verifica dell’integrità dell’ampolla termosensibile e della sua posizione corretta
  • Controllo dell’integrità della cartuccia di CO² da collaudare ogni 10 anni (DM109 12-04-2001)
  • Controllo del peso della cartuccia di CO². Non deve risultare inferiore del 10% rispetto a quello stampato sul corpo della bombola.
  • Controllo dello stato della valvola termica (spillo e molla non devono presentare tracce di ruggine e lo spillo deve risultare affilato, in caso contrario sostituire).

3. Controllo del gruppo comando centralizzato

In presenza di impianto di tipo pneumatico

  • Controllo dell’integrità della bombola di CO². Da collaudare ogni 10 anni (DM109 12-04-2001)
  • Controllo del peso della bombola di CO². Non deve risultare inferiore del 10% rispetto a quello stampato sul
  • Corpo della bombola stessa.
  • Controllo dei congegni d’apertura manuale
  • Controllo della stazione pneumatica.
  • Controllo dell’impianto pneumatico di collegamento tra gli EFC e la stazione di comando, mediante attivazione di tutte dorsali.

In presenza di impianto di tipo elettrico con attuatori

  • Controllo degli attuatori elettrici (data di scadenza per i detonatori)
  • Attivazione di una percentuale di attuatori per il controllo statistico del sistema.
  • Controllo delle batterie tampone (se presenti)

4. Verifica apertura evacuatori di fumo

  • Apertura di ogni singolo evacuatore di fumo controllando il corretto funzionamento di tutti gli organi che si espandono e ruotano.

5. Sostituzione delle parti di ricambio esaurite o ammalorate

  • Materiale a carico del cliente

6. Controllo sulle barriere al fumo (se presenti)

  • Controllo dell’integrità delle parti che compongono le barriere
  • Controllo a campione della tenuta e dei sistemi di fissaggio
  • Queste operazioni saranno condotte solo se è possibile raggiungere le barriere

In presenza di barriere mobili

  • Verificare il funzionamento delle barriere nelle condizioni di utilizzo dell’impianto

7. Controllo sull’immissione dell’aria (se presente)

  • Controllo dell’integrità delle parti che compongono le aperture
  • Prove funzionali
  • Controllo dell’assenza di segni di corrosione sui meccanismi
  • Queste operazioni saranno condotte solo se il sistema di immissione è individuabili con targhe di segnalazione

8. Registro di manutenzione

  • I documenti che costituiscono la registrazione formale dei controlli (appendice B della UNI 9494-3 2014) devono essere sottoscritti, come minimo, dal tecnico che ha effettuato le prove e dal responsabile del sistema o da persona delegata. Tali documenti possono rappresentare documentazione da allegare al registro antincendio, ma non sostituiscono lo stesso.

Il registro antincendio andrà compilare e firmato dal titolare dell’attività in cui è installato il SENFC (art. 6.4. all. VI 10-03-98).

9. Redazione del verbale

  • Rilascio di copia del verbale di avvenuta manutenzione con eventuali note aggiuntive

POLICY DI SICUREZZA BOVEMA

manutenzione evacuatori di fumoIl rispetto scrupoloso, nella sostanza e nello spirito informatore, di tutte le leggi e i regolamenti di sicurezza sul lavoro applicabili costituiscono un impegno imprescindibile nella gestione delle attività Bovema. Per questo la policy aziendale in fatto di SSL prevede che gli interventi di installazione e manutenzione siano realizzati solo nei cantieri dove le condizioni di sicurezza siano pienamente rispettate.