Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore

I Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (EFFC) sono complementari ai Sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (ENFC), e risultano una valida alternativa nei casi in cui vincoli geometrici o ambientali non consentano un adeguato dimensionamento del sistema di evacuazione naturale.

La differenza fondamentale rispetto ai sistemi naturali consiste nel fatto che la movimentazione dei fumi caldi è realizzata per mezzo di ventilatori azionati da motori elettrici. L’entrata dell’aria di ricambio può invece essere motorizzata oppure, più frequentemente, ottenuta tramite afflusso naturale per semplice depressione interna.

Tra le situazioni che più comunemente rendono necessario il ricorso ai sistemi forzati (altresì conosciuti come sistemi di evacuazione meccanici, oppure motorizzati) si possono individuare l’esistenza di vincoli geometrici-architettonici, come ad esempio:

  • indisponibilità di superficie utile sulla copertura
  • edifici a più piani
  • locali interrati o seminterrati

La progettazione di un Sistema EFFC utilizza la medesima base di calcolo di un sistema naturale (ENFC); tuttavia richiede di tenere conto di alcune caratteristiche operative che differenziano significativamente le due soluzioni. In un Sistema ENFC la portata è funzione della temperatura dei fumi, quindi è autoregolante, mentre nei Sistemi EFFC abbiamo una portata fissa dimensionata in fase di progetto. Pertanto un Sistema ENFC diventa più efficiente all’aumentare della temperatura dei fumi, mentre l’efficienza di un Sistema EFFC tende a calare per temperature elevate.

Dal punto di vista impiantistico, l’evacuazione forzata richiede un impianto elettrico indipendente, che mantenga la propria efficienza anche in caso di interruzione della fornitura elettrica principale.

Consulenza ingegneristica

pier + domLa progettazione è il fondamento su cui si basa l’efficienza di un sistema di evacuazione di fumo e calore forzato.

La progettazione che conduce al corretto dimensionamento di un SEFFC deve essere considerata come una disciplina a sè. Il team specializzato Bovema conosce a fondo le specificità di questo tipo di impianti e ne segue le evoluzioni normative e tecnologiche in maniera esclusiva.

La norma tecnica italiana di riferimento è la UNI 9494-2: 2012Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC)” che guida tutte le fasi della progettazione:

  • la fase preliminare che permette di individuare tutti gli elementi che identificano il progetto
  • la fase esecutiva in cui le ipotesi del progetto preliminare vengono confermate o adeguate

Il compito di ogni buona progettazione non è solo quello di risolvere in maniera tecnicamente ineccepibile un problema, ma anche di trovare quella soluzione in cui la regola d’arte di progettazione incontra le esigenze del cliente sotto ogni punto di vista: dalla sicurezza alla sostenibilità economica, dalle performance al design.

Simulazioni CFD

img_airstream Uno strumento di ulteriore verifica della corretta impostazione progettuale è il calcolo della dinamica dei fluidi (CFD). Una progettazione non approfondita del sistema di estrazione può nascondere un ricircolo locale dei fumi. Questo vale sia per la modalità di ventilazione e lavaggio dell’aria che per l’estrazione dei fumi e gas caldi in caso di incendio.

Questo tipo di simulazione permette di riprodurre le condizioni di partenza in un modello computazionale 3D. È così possibile studiare il comportamento dell’aria in base al posizionamento dei ventilatori e verificare la soluzione ingegneristica progettata.

Bovema Italia sviluppa questo servizio grazie al proprio team di specialisti.

Soluzioni su misura

Il compito di ogni buona progettazione non è solo quello di risolvere in maniera tecnicamente ineccepibile un problema, ma anche di trovare quella soluzione in cui la regola d’arte di progettazione incontra le esigenze del cliente sotto ogni punto di vista: dalla sicurezza alla sostenibilità economica, dalle performance al design.

Gli impianti per l’evacuazione forzata di fumo e calore, nelle loro varie tipologie, sono riconducibili ai seguenti tipi principali:

A. Estrazione forzata con ventilatore a parete (1) e ingresso dell’aria di ricambio attraverso entrate naturali esistenti (2) oppure attraverso entrate apposite dotate di griglie o serrande (3).

B. Estrazione forzata con ventilatore a parete (1) e ingresso forzato dell’aria di ricambio, tramite ventilatori di immissione (2), ad ingresso diretto oppure con canalizzazioni.

C. Estrazione forzata con ventilatori a copertura, ovvero torrini, a scarico verticale (1) oppure orizzontale (2) e ingresso dell’aria di ricambio di tipo forzato (3) oppure naturale (4). Nella figura è illustrata la funzione dei compartimenti a soffitto.

D. Sistema del tipo Jet Fan, con ventilatori volumetrici per l’estrazione dei fumi (1), entrata dell’aria naturale (2) oppure forzata e ventilatori direzionali ad impulso (3) per il convogliamento interno.

Controllo e Automazione

centralinaI sistemi di automazione e controllo sorvegliano in modo intelligente tempistiche e modalità di entrata in funzione dei diversi componenti: non solo i ventilatori ma anche eventuali serrande, aperture per l’ingresso dell’aria e tutto ciò che concorre a veicolare i fumi nella direzione voluta.

A un livello gerarchico superiore tali sistemi di controllo possono anche coordinare le attività di tutti i sistemi di sicurezza attiva coinvolti: dalla rilevazione fumo, ai sistemi di spegnimento, dall’illuminazione d’emergenza delle vie di esodo, all’apertura automatica delle porte.

Esempio
Prendiamo l’esempio di un parcheggio interrato in cui tipicamente il sistema assolve alla duplice funzione di lavaggio dal monossido di carbonio e di evacuazione dei fumi in caso di incendio.

Nella modalità di normale ventilazione il sistema di automazione permette di sfruttare i sensori di CO per un’attivazione mirata e intelligente: solo i ventilatori più prossimi alla fonte di CO entrano in azione. In questo modo è possibile abbattere in maniera significativa i costi energetici.

In uno scenario di emergenza è possibile far sì che ogni singolo ventilatore a impulso si attivi secondo una sequenza stabilita in fase di progettazione, in base allo scenario di incendio e alla posizione del focolaio.

Assistenza Post Vendita

Manutenzione_01Il 6 novembre 2014 è stata pubblicata la norma UNI 9494 parte 3 “Sistemi per il controllo di fumo e calore. Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore”.
Con l’avvento di questa norma, l’approccio innovativo che già ispirava le norme di progettazione UNI 9494-1 e UNI 9494-2, viene esteso all’ambito manutentivo, rendendo più chiari i metodi, le finalità, i requisiti minimi dei Sistemi e di una documentazione che finalmente possa essere di reale ausilio ad una gestione della sicurezza concreta e non formale.

I servizi di post vendita e manutenzione Bovema sono in linea con la normativa vigente. Scopri di più.