Sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore

ENFC

Gli evacuatori naturali di fumo e calore (ENFC) nascono come elementi posti in copertura che si devono aprire in caso d’incendio per favorire l’uscita dei fumi e gas caldi prodotti durante lo sviluppo di un incendio.

Prima del 1989 gli evacuatori di fumo e calore non erano soggetti a specifiche norme, ed era sufficiente una autodichiarazione da parte del produttore che garantiva il loro funzionamento. Dal 1989 con l’introduzione di prove normate si garantisce l’uniformità e la possibilità di comparare prodotti diversi.

Come elemento di protezione attiva, l’evacuatore di fumo e calore deve garantire l’efficacia in qualunque situazione ambientale. Per tale motivo sono condotte prove di funzionamento a bassa temperatura, o condizioni di vento avverso o apertura sottocarico. Elemento distintivo dell’evacuatore è la superficie aerodinamica o Aa che testimonia la capacità di un prodotto di estrarre i gas caldi in caso d’incendio. Le prove simulano, di fatto, le diverse condizioni ambientali nelle quali l’evacuatore potrà lavorare.

Per tal motivo sono identificate due famiglie distinte di prodotti specifici:

  • Evacuatori da copertura (piana inclinata, shed)
  • Evacuatori da parete

 

Evacuatori da copertura

Il concetto di copertura appare ben chiaro “Elemento, struttura che copre” ed è normalmente utilizzato in campo edile per identificare il tetto di un edificio. Tale elemento può essere piano o inclinato, normalmente gli evacuatori da tetto possono essere installati con angoli da 0° a 90° (shed).

Evacuatore da coperturaLe coperture possono essere di diverso tipo e si riscontrano diverse problematiche che interessano gli evacuatori naturali di fumo e calore.

La presenza del vento può alterare l’efficienza dell’evacuatore, rendendo a volte sconsigliabile l’installazione in certe posizioni o di certi prodotti. Correnti d’aria di basse velocità che impattano direttamente con i gas e fumi caldi estratti dall’evacuatore, producono un raffreddamento delle particelle facendo ricadere, all’interno del fabbricato, gli elementi di combustione ostruendo così l’uscita dei fumi e gas caldi.

 

Si riportano alcuni esempi di installazioni che possono avere influenza negativa sul funzionamento degli evacuatori naturali di fumo e calore:

Evacuatori da copertura 2 Evacuatori da copertura 3

 

 

 

 

 

 

Evacuatori da copertura 4Per questo motivo le norme tecniche prescrivono che gli evacuatori da tetto siano provvisti di paravento o altri sistemi che garantiscano il perfetto funzionamento in presenza di vento da qualunque direzione.

I deflettori deviando la direzione del vento creando così una depressione alla bocca di uscita dell’estrattore favorendo l’uscita dei gas di combustione.

 

 

Evacuatori da parete

Questa tipologia di installazione presenta alcune problematiche legate alla garanzia di funzionamento in ogni condizione ambientale soprattutto in presenza di vento. Sono ancora in corso numerosi studi riguardanti la dinamica della stratificazione dei gas caldi con elementi posti in facciata.

La necessità di installare in verticale gli evacuatori può nascere da 2 fattori:

  • Impossibilità di intervenire sulla copertura
  • Ottimizzazione di aperture presenti

Di certo è opportuno trattare questi impianti con particolare attenzione, evitando di progettare un sistema di evacuazione naturale di fumo e calore che sia influenzato negativamente dal vento. Le linee guida per la progettazione di un sistema di evacuazione naturale di fumo e calore  con apparecchi installati a parete sono riportate nell’appendice B della UNI9494-1; 2012. La complessità del problema e le limitate esperienze pratiche non danno la possibilità di enunciare criteri normativi esaustivi e definitivi.

Evacuatori da parete 1 Evacuatori da parete 2

Evacuatori da parete 3

In tale situazione la complessità del progetto è definita dal sistema di controllo di apertura degli evacuatori che deve garantire che siano aperti solo gli evacuatori sotto vento. Tale condizione deve essere mantenuta per tutta la durata di funzionamento del sistema di evacuazione naturale di fumo e calore.

La scelta degli evacuatori da parete deve essere fatta tenendo conto di questi fattori e che il numero degli evacuatori è doppio rispetto alla soluzione in copertura.