Sistemi di illuminazione zenitale

Policarbonato compatto

Da oltre venti anni, con il policarbonato, l’industria delle materie plastiche ha a disposizione un materiale ad alte prestazioni che non trova confronti per trasparenza, resistenza all’urto, resistenza termica e resistenza strutturale. Offre migliori proprietà di isolamento rispetto al vetro e contribuisce così a ridurre i costi energetici. E’ resistente agli acidi minerali, alla benzina, ai grassi, agli oli, agli alcoli tranne alcool metilico e all’acqua sotto i 70°C. Al di sopra di tale temperatura l’acqua attacca il polimero favorendo una graduale decomposizione chimica.

Il policarbonato è uno dei materiali termoplastici trasparenti più robusti. Può resistere al lancio di pietre o a colpi inferti con un martello senza andare in frantumi, praticamente infrangibile; la resistenza agli urti è valutata 250 volte superiore a quella del vetro. Offre una notevole trasmissione luminosa che permette la realizzazione di ampie superfici illuminanti. Non esala gas tossici durante la combustione.

Resistente ai raggi UV e quindi offre un’alta resistenza all’invecchiamento in ambienti esterni.

Di facile lavorabilità, con questo materiale si possono realizzare forme nuove sfruttando la possibilità di formature a freddo o la termoformatura; ed è facile da tagliare e forare.

Curvatura a freddo: moltissime applicazioni in edilizia oggettistica ed industria richiedono questo tipo di impiego, ciò e’ possibile purché il raggio minimo di curvatura sia almeno 100 volte lo spessore della lastra .

Rispetto a quello alveolare, il policarbonato compatto presenta una migliore robustezza e trasparenza e sotto forma di lastre, trova impiego in diversi campi edilizi, in particolare in ambito industriale,. Le lastre in policarbonato compatto costituiscono la protezione ideale contro i tentativi di intrusione e gli atti vandalici. Viene impiegato principalmente in qualsiasi applicazione sostitutiva al vetro ed in particolare dove si richieda un’alta resistenza agli urti. La scelta dello spessore della lastra, si definisce in base ai valori di carico richiesti. In relazione alle dimensioni della lastra, si determina l’area effettiva, e quindi lo spessore.

Il policarbonato ha una superficie tenera e graffiabile e quindi non ha una buona resistenza all’abrasione. Per ovviare a questo problema si applicano dei rivestimenti in superficie.

Non possiede infine una buona resistenza agli agenti chimici.