Sistemi di smaltimento di fumi e calore (SFC)

Aperture zenitali per lo smaltimento dei fumi | Bovema

 INCENDIO CAPANNONE

Sono le aperture da cui si prevede che il fumo fuoriesca dall’edificio. Possono essere aperture già presenti oppure realizzate allo scopo. Per carichi di incendio inferiori a 1.200 MJ/m2 il capitolo S.8 della RTO non pone particolari restrizioni al numero e al tipo di aperture utilizzate per raggiungere la superficie utile minima complessiva (SE).

Se si prende a riferimento il prospetto G.1 dell’Allegato G “Tipo di aperture di smaltimento”, possono essere utilizzate aperture di tutti i cinque tipi purché siano distribuite in modo uniforme, abbiano “forma regolare e superficie utile ≥ 0,10m2” (cfr. RTO S.8.5.2). Se il carico di incendio supera i 1.200 MJ/m2 è necessario che almeno il 10% della SE sia ottenuto tramite aperture dei primi tre tipi: SEa, SEb o SEc (cfr. RTO Tabella S.8-5. Tipi di dimensionamento per le aperture di smaltimento).

A titolo esemplificativo, ai fini dello smaltimento di fumo naturale sono accettate aperture, già esistenti o realizzate allo scopo, quali: 

  • aperture libere permanenti, 
  • finestre (meglio se servomotorizzati), 
  • lucernari da tetto, lucernari apribili, lucernari elettrici
  • evacuatori naturali
  • cupole o altri serramenti di tipo “bassofondente”
  • Smaltitori di fumo

Per lo smaltimento di fumo forzato vengono normalmente impiegati evacuatori meccanici dello stesso tipo di quelli utilizzati nei Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore.