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UNI/TS 9494-4: cosa cambia per chi progetta sistemi di controllo fumo e calore

La nuova UNI/TS 9494-4:2025: un riferimento atteso

La pubblicazione della UNI/TS 9494-4 segna un passo importante per il settore antincendio italiano. Per la prima volta, i progettisti hanno a disposizione un documento tecnico nazionale dedicato ai metodi ingegneristici per la progettazione dei sistemi di controllo del fumo e del calore.

È utile ricordare che i principi della Fire Safety Engineering sono presenti da tempo nelle principali norme europee e nella letteratura scientifica, riferimenti che Bovema utilizza da anni, un contesto che richiede comunque al progettista un livello di competenza avanzato in ambito fluidodinamico, considerando che si tratta di un metodo non prescrittivo per applicare correttamente il metodo. La novità non sta quindi nell’approccio in sé, quanto nel fatto che ora anche in Italia esiste una norma che lo organizza e lo contestualizza in modo chiaro.

La UNI/TS 9494-4 fa riferimento anche al contesto più ampio dei metodi disponibili per la verifica prestazionale, riconoscendo l’approccio FSE accanto ai modelli in scala e alla CFD. Questo permette al progettista di orientarsi tra metodologie con diversi livelli di dettaglio e complessità, ricordando che la FSE offre un buon equilibrio tra affidabilità e sostenibilità, mentre la CFD rimane il riferimento nei casi con dinamiche fluidodinamiche particolarmente complesse.

Cosa permette di fare la UNI/TS 9494-4

La UNI TS 9494-4 amplia le possibilità progettuali rispetto alle UNI 9494-1 e 9494-2. In particolare consente di:

1. Progettare sistemi con livello di prestazione III anche fuori dal campo delle UNI 9494-1 e 9494-2
Ciò permette di affrontare contesti non coperti dai metodi prescrittivi tradizionali.

2. Gestire configurazioni complesse e fuori standard
Geometrie irregolari, grandi volumi, controsoffitti o ostacoli alla stratificazione trovano nella FSE uno strumento più flessibile. L’importante è che le ipotesi modellistiche restino coerenti con la fisica del fenomeno.

3. Efficientare gli impianti e ridurre portate e costi
Rispetto ai metodi prescrittivi, la UNI/TS 9494-4 può portare a:

  • una stima più realistica delle portate richieste,
  • una riduzione dei margini di sovradimensionamento,
  • un miglior rapporto tra prestazioni e costi.

Questi vantaggi dipendono dalla qualità della modellazione e dall’esperienza del progettista.

Conclusione

La UNI/TS 9494-4 arricchisce il panorama normativo italiano offrendo un riferimento autorevole per l’applicazione dei metodi ingegneristici al controllo di fumo e calore. Per Bovema e per i professionisti del settore, rappresenta un’opportunità per affrontare casi complessi con maggiore coerenza tecnica e per progettare impianti più efficienti, integrando al meglio le conoscenze già consolidate nella comunità europea e scientifica.

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